ORIGINE E STORIA DELL’ANTICA OSTERIA ZANATTA

L’edificio risale al XVIII secolo ed era proprietà dei Conti di Collalto.
Un certo Sig. Angeli, tessitore di Maserada, entrò in possesso dell’edificio, che lasciò, poi, in eredità alla figlia, Rosa, nonna paterna di PAOLO ZANATTA.
L’osteria ebbe un grosso successo nel ’15 /’18, durante la prima guerra mondiale, per la vicinanza al fronte del PIAVE ed al distaccamento militare.
Dietro all’edificio, ma congiunto ad esso, c’è un locale, una specie di barco, che all’epoca era occupato dal maniscalco Giulio Salvatori.
La figura di questo personaggio ha avuto molta importanza; era, infatti, una persona colta e fine. Venivano a lui signori in carrozza, anche da lontano, non solo per ferrare i cavalli, ma anche per tagliare la coda e le orecchie ai cani e, naturalmente, per chiacchierare.
Accanto all’osteria c’era anche un’officina meccanica di Pinarello che ebbe molto successo con il noleggio delle prime moto Bianchi.
L’osteria era tappa d’obbligo per "carrettieri" e "zatterieri"; il PIAVE, al tempo, era ancora navigabile, perciò dal bellunese e dal Montello partivano zattere colme di legname, arrivavano fino a Lovadina e da qui i carrettieri lo trasportavano fino al SILE per poi arrivare a VENEZIA.
La gestione della vecchia osteria passò, nel 1935, a papà Toni e mamma Ada, i genitori di Paolo. Annesso, in una delle stanze dell’edificio, si trovava il negozietto di alimentari "dove che ghe jera tutto e niente" (come dice Paolo ricordando la poca possibilità di scelta di quegli anni).
L’osteria era un importante centro per il paese; aveva i giochi delle bocce e della borella ed era anche luogo dove i mediatori trattavano gli affari, chiusi nel "tinello".
La cucina era povera e si faceva da mangiare saltuariamente. Un po’ alla volta si cominciò a festeggiare qualche matrimonio di gente del paese, si cominciò a fare le prime cene sociali in cui i pescatori o i cacciatori portavano il loro pesce del Piave o la loro selvaggina; in inverno poi giungevano i pastori e qualche pecora o agnello finiva in pentola.
Da quando la gestione è passata a Paolo, nel 1965, la cucina è andata via via specializzandosi.
Negli anni ’70 si è assistito al cambiamento da osteria a vera e propria trattoria ed in seguito a ristorante, certamente uno dei più rinomati della zona. Dalla cucina di mamma Ada si è passati, quindi, ad una cucina più ricca, attenta alle esigenze della gente, con PESCE DI MARE e CARNI SCELTE.
Notevole l’apporto di MARISA, moglie di Paolo, che ha dato ancora migliori risultati, in quanto a raffinatezza, specialmente nei dessert.
Paolo e Marisa sono attentissimi ai cambiamenti necessari nella lavorazione e nel sistema di cottura dei cibi; utilizzano OLII E PRODOTTI DI I^ QUALITA’ per ottenere pietanze saporite e allo stesso tempo leggere. Grazie alla gran conoscenza delle erbe spontanee in cucina, l’ANTICA OSTERIA ZANATTA propone da sempre gli ASPARAGI DI CIMADOLMO, il RADICCHIO DI TREVISO e le ERBETTE FINI DEL PROPRIO ORTO in abbinamento al pesce o alle carni.
Da segnalare senz’altro la ricchissima ENOTECA, una delle prime nel trevigiano. Paolo è sommelier professionista iscritto all’A.I.S. dal 1969 e va fiero dei suoi vini, per i quali nel 1975 ha vinto la targa d’argento e, in seguito,
la cucina ha meritato le POSATE D’ORO ed altri numerosi e prestigiosi riconoscimenti
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Paolo e Marisa sono certamente proiettati verso una cucina moderna, ma ripescano costantemente piatti antichi come il "FORMAJO IMBRIAGO", di cui Paolo sentì parlare dai vecchi clienti dell’osteria, e la specialità dei "GNOCCHI DI PANE", un piatto che era preparato dalle povere famiglie locali, oppure la “ZONCLADA”, delizioso dolce tipico della Treviso medievale.
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Qui sopra Domenico Zanatta, sotto la famiglia.

Siamo alla QUARTA GENERAZIONE della FAMIGLIA ZANATTA: la figlia EMANUELA, che tra le altre cose gestisce “IL GRILLO" (locale estivo tutto all’aperto nelle Grave del Piave), ed è in cucina con mamma MARISA per creare nuovi piatti e favolosi desserts; l’altra figlia EVA, segue il BAR, ora “LONG PLAY BAR” con vini, drinks e cicchetti nostrani, ed ANDREA, artefice di imperdibili EVENTI SPECIALI, FESTE A TEMA con MUSICA LIVE e delle relazioni con la clientela.

La gestione continua quindi con serietà ed entusiasmo, confermando una tradizione che dura nel tempo.